Blog: http://micia_89.ilcannocchiale.it

18 anni per aspettarlo, un giorno per festeggiarlo...

        

E tornando a casa sabato notte mi ritrovo un cartellone con scritto "Auguri Deborah"
all’incrocio che porta alla mia casa..
Un sorriso spunta fra le mie labbra e gli occhi mi si illuminano vedendomi circondata
 da fiocchi rosa e da mie fotografie nel viale alberato di casa.
Subito immagino l’artefice della sorpresa e mando un messaggio a zia per ringraziarla.
Domenica mattina mi arriva il messaggio di risposta:
"Non dovevi passare inosservata, a martedì per gli auguri ufficiali. Baci".
Così non ci penso più e domenica vado a pranzo dal mio ragazzo.
Sono le quattro quando i miei suoceri escono per raggiungere alcuni amici
(almeno questo è quello che mi avevano detto..).
Mezz’ora più tardi il mio ragazzo mi riaccompagna a casa per trascorrere il resto
della serata lì...
Già a duecento metri da casa una fila di macchine che conoscevo
erano parcheggiate lì, chi lungo la strada, chi in mezzo al campo,
un serpente interminabile di auto..

Ovviamente a quel punto mi tornano alla mente fatti strani accaduti nei giorni prima..
Uscite inconsuete dei miei la sera tardi, telefonate nascoste, visite troppo frequenti di zia,
complotti alle mie spalle fra mio padre e il mio ragazzo... E intanto la tensione sale...

E dopo l’ultima curva intravedo casa mia piena di gente, arrivo, scendo e tutti 
 mi applaudono come non mai..
Erano tutti lì, i miei, le mie nonne, gli zii, i cugini e i loro rispettivi fidanzati, i suoceri imbroglioni,
gli amici, i santoli.. I parenti che a mala pena riesco a vedere una volta all’anno erano lì..
Per me.
E allora volano baci, auguri, regali, foto, brindisi.. e la felicità e il divertimento non sono mai
venuti a mancare.

Le lacrime però le ho risparmiate e sono riuscita a trattenerle per me fino a sera,
quando sono scoppiata in lacrime esausta dopo tante emozioni.

"Sai perché parlo sempre di te
con i miei amici i miei amici i miei amici
sai perché quando parlo con te
spero che sia sincero che si avveri ogni più profondo desiderio
sai di acqua di mare sai di vento
mentre ridi e dici
tutto quello che vuoi

Dimmi chi sei
amo te
volevo dirtelo
per il tuo compleanno"

E il momento in cui mi sono sciolta è stato anche il momento delle promesse di amore
eterno, dei desideri e dei ricordi..
Con lui, il mio ragazzo, la persona che amo di più al mondo.
Il 9 settembre dell’anno scorso è stato il primo giorno in cui l’ho conosciuto.
E allora abbiamo ricordato quel bar in centro, quell’angolo, quel tavolino, quel giorno...
Parole dolci, infinite, profonde, vere. In un giorno che mai avrei immaginato così intenso,
così speciale.

Aspettando l’11.. So già che domani mattina avrò paura a svegliarmi, per le responsabilità
che mi aspetteranno, per un nuovo anno che inizierà, un anno in più.
E, in un certo senso, mi sento già "vecchia". Prima dei diciotto gli anni sembrano non
passare mai, ma dopo passano sempre troppo in fretta..

“Ora che hai 18 anni potrai fare tutto quello…
Che hai fatto fino adesso. La vita è un brivido. Vivilo.”

[Oggi 10 settembre primo giorno di scuola, l’ultimo primo giorno..
E mi sono sentita sola in mezzo a tutti quei ragazzi, senza te, la mia compagna di tante
Interrogazioni e compiti, la mia compagna di scooter.
Con chi mi sfogherò a fine giornata?
Con chi mi confiderò la mattina prima di entrare a
scuola? Mi manchi e mi mancherai..
Dovrò aspettare il fine settimana per rivederti..
in una sera dobbiamo festeggiare insieme 4 compleanni. Quello mio, quello tuo e quello
dei nostri ragazzi. Perché ieri sera alla festa avrei desiderato tanto ci fossi stata anche tu
erikuccia, ma questo non era possibile..]

Auguro un buon inizio anno scolastico a tutti.
Deborah


                 
  
        

Pubblicato il 10/9/2007 alle 15.7 nella rubrica Diario.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web